Punti di vista e cornici. Miti e metodi dalla filosofia della scienza alle scienze sociali

Giovedì 11 marzo 2021, dalle ore 10:00 alle 12:00 Sandro Landucci (Università di Firenze)

Giovedì 11 marzo 2021, dalle ore 10:00 alle 12:00 Sandro Landucci (Università di Firenze)

Seminario dottorale – obbligatorio per tutti i curricula

Giovedì 11 marzo 2021, dalle ore 10:00 alle 12:00

Sandro Landucci (Università di Firenze)

Punti di vista e cornici.

Miti e metodi dalla filosofia della scienza alle scienze sociali

Abstract

Il concetto gnoseologico di cornice può essere fatto risalire nella filosofia moderna al prospettivismo di Leibnitz, ripreso e sviluppato sia da Kant e dai Neokantiani che da Nietzsche. La nozione di “punto di vista”, caratterizzata da una concezione topologica della posizione dalla quale un certo ambito conoscitivo è considerato, relativizza la conoscenza di quell’ambito a ciascuna delle numerose e molteplici posizioni contingenti dalle quali quell’ambito è preso in esame. Integrandosi con la nozione di insieme di presupposti e di assunti espliciti o impliciti variamente caratterizzato a seconda dei periodi storici o delle appartenenze culturali, insieme necessario a priori per ottenere un accesso alla conoscenza della realtà ma contingente nella sua composizione, il concetto di punto di vista evolve in quello di “cornice”, accentuando il carattere intersoggettivo e condiviso ma sempre relativo e plurale della dimensione a priori della conoscenza che, in quanto irriducibile ad un'unica prospettiva, costituisce un limite insuperabile alla pretesa di raggiungere verità universali definitive circa la realtà senza tuttavia compromettere la tesi che si dia un accesso attendibile alla conoscenza del mondo esterno, e dunque rifiutando il relativismo e lo scetticismo estremi che riducono la conoscenza a credenza.

Nel dibattito epistemologico novecentesco, da una parte, il concetto di cornice nella forma generale di schema concettuale è sia alla base di molte analisi del discorso e della pratica scientifiche, in particolare con riferimento all’opera di Thomas Kuhn e al suo concetto chiave di paradigma in ambito anglosassone, sia con riferimento all'opera di Michel Foucault in Francia e al suo concetto di episteme, ma, dall’altra, è anche oggetto di critica e decostruzione radicale in senso anti-relativista da parte di Karl Popper (si pensi a Il mito della cornice, 1994). Nella tradizione sociologica il concetto si generalizza e cessa di riferirsi alla sola conoscenza scientifica, arrivando a caratterizzare la natura dell’atteggiamento cognitivo di ogni attore sociale. In particolare, il teorema di Thomas («Quello che gli uomini definiscono come reale è reale nelle proprie conseguenze»), tipico della tradizione dell’interazionismo simbolico ma influente su larga parte dello spettro dei paradigmi sociologici (si pensi a Merton di La profezia che si autoavvera, 1948), rende la “definizione della situazione” quel tipo di cornice contingente e contestuale propria di un attore che è indispensabile ricostruire nello svolgere una qualsiasi analisi sociologica. Proprio dal concetto di definizione della situazione, che sottopone a critica, prende le mosse Goffman per caratterizzare il suo concetto di cornice (Framework) che costituisce il fondamento analitico della sua attività di analisi, che egli chiama Frame Analysis.

CVS

Sandro Landucci is lecturer in sociology at the University of Florence, Department of social and political sciences (DSPS). He teaches on methodology of social research and data Analysis in B.A. and M.A. courses. His research interests address primarily the field of epistemology and methodology of Social Sciences, with a focus on the role of explanation in Social sciences, on data analysis in quantitative research, on the construction of objective and subjective indicators. He is also part of Cimess (Center for the methodology of the social sciences) and Irmi (Interdisciplinary Research on Migration) units within DSPS. He is currently writing on the explanatory strategies of analytical Sociology and on the concept of value-relation and causality in Max Weber’s work

Pubblicato il 9 Marzo 2021